
I nostri Boschi amorosi si fanno sempre più popolati: aggiungo una nuova versione migliorata e commentata de L’esilio amoroso di Alessandro Calderoni, e poi diverse trascrizioni: il Montano di Giovanni Bonifacio, Le ferite felici di Angelo Filareti, la Parinda di Filippo Mengarello, il Filleno di Illuminato Perazzoli, La rocca incantata di Lodovico Riccatto; Gli amorosi sospetti di Armentoldo Sampognano, il Tirsi di Giovanni Paolo Trapolini.

Aggionamento per la sezione Boschi amorosi: la versione commentata di Amorosa speranza di Valeria Miani; e cinque nuovi testi: Ercole Cimilotti I falsi dèi; Angelo Ingegneri La danza di Venere; Ilario Mancini Aracinda; Lelio Mancini Il pellegrino amante; Ranieri Totti Gli amanti furiosi; Francesco Vinta Il rapimento di Corilla.

Inauguro una nuova sezione: In lingua morta. Il primo testo pubblicato è una scelta dall’ampia opera di Camillo Nalin, cui ho dato il titolo Poesie sulla Brenta: si tratta di un’antologia piuttosto estesa di poesie che in qualche modo mettono a fuoco la zona fra Padova e Venezia.

Aggiornamenti: la versione commentata e accompagnata da un seggio introduttivo de Le meraviglie d'amore di Gabriele Zinano, più il testo di due pastorali, il Filarmindo di Ridolfo Campeggi e L'esilio amoroso di Alessandro Calderoni

Cinque pièces che portano questo corpus a una dimensione ragguardevole. Si tratta di opere di vario interesse: La finta Fiammetta di Francesco Contarini, già presente in questo sito con La fida ninfa , in cui l’ambiente arcadico è trasportato in terra veneta; due lavori di donne, con prospettive particolari, L’amorosa speranza di Valeria Miani e Mirtilla di Isabella Andreini; più due componimenti “eccentrici”, il Ligustro dolente di Nicolò Tagliapietra, in cui ai consueti toni pastorali si sovrappone una dimensione rustica-popolana, e la Roselmina di Lauro Settizonio (pseudonimo di Giovan Battista Leoni) che propone una mescolanza fra generi di gusto barocco, ancora efficace.

Oggi pubblico una versione migliorata e commentata di Le pompe funebri overo Aminta e Clori di Cesare Cremonini, una delle pastorali più interessanti di fine Cinquecento. Il testo è preceduto da una ricca introduzione.

Ancora uno sviluppo della raccolta di testi teatrali di soggetto pastorale “Boschi amorosi”. Escono oggi la versione commentata di Flori di Maddalena Campiglia, e le trascrizioni di Le meraviglie d’Amore di Gabriele Zinano, Il nascimento di Venezia e Clorindo e Valliero di Cesare Cremonini.
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Caro lettore,
sei arrivato.
A spingervi fin qui siete pochi. I migliori, secondo me.
Come sarebbe bello conoscervi, parlarvi! Scambiarci le cose che ci interessano:
di sicuro ne abbiamo in comune.
Quello che potevo dire l’ho messo qui, etereo come il canto degli angeli, virtuale
come la faccia nascosta della luna.
Continuerò: più spesso di quanto non si creda, le bottiglie coi messaggi dei naufraghi
arrivano a qualche destinazione. Un tempo, erano tante che Sua Maestà Britannica aveva
istituito un ufficio apposta per leggerle.
A te, un saluto e un augurio: arrivederci.

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